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Consulenza legale gratis - Separazione personale dei coniugi - perche’ e’ utile il gratuito patrocinio

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Scritto da Avvocati on line • Giovedì, 17 settembre 2009 • Categoria: Avvocati on line
Consulenza legale gratis - Separazione personale dei coniugi - perche’ e’ utile il gratuito patrocinio
DOPO IL MATRIMONIO ARRIVA LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI:

L’UTILITA’ DEL GRATUITO PATROCINIO

Tribunale che vai, usanze che trovi. Sembra una battuta, ma è la verità.

La certezza del diritto ed il valore generale ed astratto della norma giuridica si fermano quando incontrano le prassi dei Tribunali in materia di separazione consensuale o divorzio dei coniugi.

Si passa da Castiglione delle Stiviere a Montichiari, o magari da Monzambano a Pozzolengo e, cambiato il circondario del tribunale, da Mantova a Brescia – ed ecco che il diritto di famiglia trova nuova veste.

Ciò vale in particolare per la separazione consensuale che, in ragione del tribunale di comptenza, assume connotati ben distinti, con percorsi ed costi più o meno onerosi.

Infatti per coloro che sono residenti in provincia di Brescia, o magari Treviso, la separazione può essere richiesta con ricorso promosso dai soli coniugi separandi mentre altrove è necessario avvalersi del patrocinio di un difensore.

Capita quindi che spostandosi di pochi chilometri vari l’interpretazione della norma da parte dei magistrati, in particolar modo da parte del presidente del Tribunale di competenza, e cambia il costo che una coppia che vuole separarsi deve sopportare. Eh si, perché come tutti sappiamo gli avvocati si fanno pagare.

Almeno la maggior parte delle volte.

Abbiamo così lo stesso matrimonio che può essere oggetto di ricorso per separazione senza avvocato in una città mentre diventa obbligatorio con avvocato da un’altra parte. Eppure si tratta dello stesso tipo di procedura, dello stesso diritto allo scioglimento di un vincolo non più voluto.

La scelta dell’avvocato certo può ben esser utile, se non fondamentale, in tutti quei casi in cui la vicenda coniugale si stai consumando con ostile sofferenza e magari vi sia la necessità di regolare particolare rapporti patrimoniali o riguardanti i figli minori. Altrove però non è certo prescritta dal medico e non tutti si trovano nelle disponibilità di sostenere la spesa a cuor leggero, magari anche visti i costo comunque da sopportarsi quando si deve trovare casa nuova e far fronte alla prpria vita senza più la certezza di due stipendi.
Ricapitolando: in molti tribunali italiani la prassi obbliga i coniugi che vogliono separasi a munirsi del patrocinio di almeno un difensore abilitato per la presentazione del ricorso per la separazione consensuale anche se moglie e marito hanno già raggiunto ogni accordo sul dividersi e sulle condizioni della separazione (assegnazione della casa coniugale, divisione dei beni, affidamento dei figli).

Questo purtroppo vale anche nei casi in cui non c’è nulla da discutere (perchè mancano beni , casa di proprietà o figli minori) e la volontà di dividersi è congiunta e serena.

La stranezza consegue ad una recente riforma (Dl 35/05). A partire dal marzo dell’anno nel codice di procedura civile si dice che la comparizione dei coniugi per la separazione deve avvenire «con l’assistenza del difensore» mentre in epoca precedente la norma recitava «senza assistenza del difensore».

In realtà tutto nasce da un’ambiguità relativa alla distinzione fra separazione consensuale e separazione giudiziale. La norma non fa differenza ma è vero che è sempre stato certo che la seconda prevedeva sempre l’obbligo di munirsi di difensore abilitato.

Purtroppo questo equivoco permane e i tribunali vanno ad interpretare la norma, ricordando o meno il passaggio precedente, senza unità.

Il costo è spesso perciò da tenersi in conto in tutti quei tribunali che leggono la norma per come oggi scritta. Come fare?

Gli avvocati sostengono l’utilità del loro intervento, che evita errori e e difficoltà, e ricordano che per tutti coloro che hanno i requisiti reddituali esiste l’istituto del gratuito patrocinio che permette di fruire dei loro servigi senza dover fare fronte alla lor parcella.

In effetti anche la separazione consensuale dei coniugi può essere richieste con il patrocinio a spese dello stato e l’avvocato, che verrà pagato alla metà del minimo degli onorari di tariffa, nonchè verrà soddisfatto dalla Repubblica Italiana. Questo almeno per tutti coloro che hanno un reddito compatibile con le fasce indicate dalla legge: ovvero un reddito imponibile lordo di 10.628,16 euro all’anno (oltre a incrementi in ragione del numero dei familiari).

Del resto, come dice il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Brescia : «La separazione personale dei coniugi è un atto molto delicato, e quand’anche consensuale resta complesso perché definisce una volta per tutte le responsabilità della vicenda coniugale (anche solo non evidenziandole) e in quel frangente si decide l’assegnazione della casa, di beni, e soprattutto l’affidamento dei bambini. Si ricordi poi che bisogna evitare che chi, fra marito e moglie, è economicamente più forte prevalga sull’altro».

Per questi motivi l’avvalersi del gratuito patrocinio può esser la scelta più saggia per evitare che l’inesperienza o la debolezza di una delle parti conduca a commettere errori pericolosi e forieri di futuri problemi economici e familiari.

FONTE: avvocatogratis
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